BENE LE CITTÀ DEL TARTUFO A EXPO. ADESSO L’ASSOCIAZIONE ARRIVA IN SICILIA

Ott 30 2015

BENE LE CITTÀ DEL TARTUFO A EXPO. ADESSO L’ASSOCIAZIONE ARRIVA IN SICILIA

(Avi News) – Milano, 28 ott. – È stata una vetrina nazionale e internazionale. Un modo per farsi conoscere come realtà associativa e come territori che hanno la capacità di fare rete intorno all’elemento che li accomuna, il tartufo, pur mantenendo le proprie specificità. Si è dimostrata, inoltre, un’occasione privilegiata per stringere relazioni. Questo ha rappresentato l’esperienza a Expo per l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct)  che è pronta a crescere e ad ‘allungare lo stivale’. Non si fermerà più in Campania, infatti, la strada neanche troppo immaginaria che parte dal Piemonte e percorre le Città del tartufo, ma arriverà fino in Sicilia perché, a novembre, l’assemblea associativa procederà all’annessione di Saracena in provincia di Cosenza e Capizzi in provincia di Messina, insieme a Capolona in provincia di Arezzo. Il sud Italia, dunque, si scopre terra di tartufo e nel grande tessuto di relazioni e contatti dell’esposizione universale di Milano incontra l’associazione nazionale che lega le realtà accomunate dal pregiato fungo.

Positivo, dunque, il bilancio che può tracciare l’Anct, non solo per i nuovi ingressi, ma anche perché è riuscita a trasmettere a un pubblico interessato e internazionale alcuni dei suoi valori. Le buone pratiche che caratterizzano il mondo tartufigeno nel rapporto uomo, cane, ambiente, le peculiarità del tartufo, non solo come eccellenza della tavola, ma come prodotto versatile, insieme culturale e alimentare, che porta alla riscoperta e alla tutela delle tradizioni, ma anche alla ricerca di innovazione. Grazie agli spazi messi a disposizione da Anci a Cascina Triulza, l’associazione è stata presente, in apertura della stagione del tartufo, nella seconda metà di settembre e nella prima settimana di ottobre, e poi ancora per l’ultimo dei Lunedì di Triulza dedicato alla buona alimentazione. Per questa occasione l’Anct ha organizzato un evento, molto apprezzato, con una parte convegnistica e momenti di degustazione, al quale è intervenuta anche Simona Bonafè. L’europarlamentare del Partito democratico ha sottolineato come sia ormai all’attenzione dei Parlamenti italiano ed europeo il dibattito sul tartufo come prodotto culturale.

Questa ultima giornata a Expo ha dato la possibilità alle città intervenute, Fabro (Tr), Millesimo (Sv), Apecchio (Pu), Sant’Angelo in Vado (Pu) e Regione Molise per San Pietro Avellana (Is),  di presentare i loro eventi dedicati al tartufo. Il momento degustativo si è trasformato in un cooking show che ha permesso di raccontare il pregiato fungo attraverso il bianco fresco di Sant’Angelo in Vado e Apecchio, il nero e mesenterico di Millesimo e prodotti enogastronomici come il vin santo di Sant’Angelo in Vado, il bostrengo di Apecchio, la vellutata di zucca con tartufo di Millesimo e la Casciotta d’Urbino portata dalle città marchigiane.

Un’altra importante iniziativa ha interessato due città del tartufo toscane, San Giovanni d’Asso e San Miniato, che hanno partecipato alla giornata fuori Expo della Regione Toscana. Oltre cento i visitatori di questo spazio, in parte di stampa specializzata e di settore, che hanno potuto approfondire le tematiche legate al tartufo, dal discorso associativo alla qualità del prodotto fino alle caratteristiche dei territori.

 

Carla Adamo