CITTÀ DEL TARTUFO, L’ASSOCIAZIONE CHE METTE IN RETE IL PREZIOSO FUNGO

Set 16 2015

CITTÀ DEL TARTUFO, L’ASSOCIAZIONE CHE METTE IN RETE IL PREZIOSO FUNGO

(Avi News) – San Giovanni d’Asso, 16 set. – Undici regioni, 50 ‘città’ e decine di manifestazioni fieristiche, a livello regionale e nazionale, organizzate nell’arco di un anno. Sono questi i numeri dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, nata ad Alba nel 1990, con tre obiettivi fondamentali: tutela, commercializzazione e promozione del tartufo e dei territori a esso legati. Con sede operativa itinerante, in questo momento a San Giovanni d’Asso in provincia di Siena, e quella legale nella città che ne ha visto la nascita, l’associazione ha raggiunto i 25 anni di attività. In collaborazione con associazioni agricole, dei cercatori di tartufi e di commercianti, oltre che con enti pubblici, turistici e consorzi, è impegnata da sempre in una serie di azioni per la valorizzazione del tartufo, delle specie riconosciute per legge e ammesse al consumo, con lo scopo di offrire un  prodotto di qualità tutto l’anno, esclusi aprile e maggio, mesi di riposo vegetazionale.

Negli ultimi quattro anni, in particolare, le energie e le attenzioni dell’associazione sono state concentrate sul percorso di richiesta di candidatura all’Unesco per il riconoscimento e l’iscrizione della cultura del tartufo nella lista dei beni immateriali patrimonio dell’umanità. Intorno a questo obiettivo è riuscita a sviluppare una significativa massa critica anche grazie agli incontri che ha promosso nei territori in cui è presente, voluti per sensibilizzare sulla tematica istituzioni, enti, associazioni e soggetti legati a vario titolo al tartufo.

Tartufo come risorsa, come elemento identitario, pur nelle differenze territoriali, come sentinella dell’ambiente e volano dell’economia, come elemento centrale di un ecosistema e fulcro di un modo di vivere fatto di buone pratiche e tradizioni.

Tartufo, insomma, come bene di tutti da proteggere e valorizzare insieme al sistema di valori che lo circonda. È questo che le Città del tartufo chiedono all’Unesco di salvaguardare come bene intangibile e che raccontano con la loro presenza a Expo. Mentre dal 22 al 28 settembre, infatti, l’associazione avrà uno stand istituzionale con materiale informativo e illustrativo, dal 28 settembre al 5 ottobre sarà ospite a Cascina Triulza con tante iniziative, compresa una giornata evento, la prima, in cui presentare le sue tante attività, e un mercato, dal 29 settembre, con le tipicità enogastronomiche e artigianali dei territori che la compongono.

All’appuntamento di Milano le Città arrivano con un sito e una comunicazione rinnovati, il marchio ‘Ristorante amico del tartufo’ che le strutture interessate possono richiedere e con alcune tematiche da sempre care, tra queste il necessario aggiornamento della normativa nazionale sulla tartuficoltura.

 

Carla Adamo