Macchiagodena

Descrizione

Descrizione

la parte più interna e montuosa del Molise

La provincia di Isernia – Socia dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo – rappresenta la parte più interna e montuosa del Molise. La sua collocazione, decentrata rispetto alle grandi direttrici di traffico che collegano il nord e il sud Italia, ha reso questo territorio ancora poco conosciuto e praticato, consentendo, di contro, la conservazione di paesaggi naturali di straordinaria bellezza.
Il Comune di Macchiagodena, è posto sul versante settentrionale della piana di Boiano a 864 m slm; il suo paesaggio è dominato dal massiccio del Matese che si erge dall’altra parte della valle, di cui la denominazione di “Terrazza sul Matese”. Il territorio di Macchiagodena presenta grandi varietà di habitat: imboschimenti di conifere, macchie di boschi cedui – ricchi di funghi, fragole, frutti di bosco – ripide pareti rocciose, dolci declivi a pascolo sui versanti dei colli, divenuti il regno delle farfalle.
La prima notizia certa circa il paese risale al 1269, data in cui il feudo venne assegnato da Carlo I d’Angiò a Barrasio di Barrasio, famoso cavaliere francese ma di recente sono venuti alla luce nell’agro reperti del periodo arcaico (tra gli altri, un’oinochoe di bronzo, databile tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C.). Le prime notizie si hanno nel 964, quando il toponimo era Maccla de Godino, evoluto nel Duecento in Maccla Godina quando era l’antichissima famiglia dei Cantelmo a dominare su questa parte della regione.
Il paese conserva ancora i suoi caratteri medievali, con le case arroccate intorno al Castello, di origine longobarda, costruito su uno sperone di roccia calcarea. L’edificio a pianta poligonale, presenta le basi dei muri perimetrali e due robuste torri realizzate con blocchi di pietra squadrata a vista, è tra le fortificazioni meglio conservate in regione.
Nell’architettura sacra l’opera più importante è la chiesa di S. Nicola, anche questa origine incerta ma senz’altro antecedente al XVII secolo.

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PER LA VALORIZZAZIONE DEL TARTUFO

Il Comune sta perseguendo da qualche anno l’obiettivo di  tutelare e valorizzare il tartufo locale. Non a caso è il primo ed unico Comune del Molise nel quale si è costituito un Consorzio di cavatori, il “Consorzio Tuber Macchiagodenese”, che gestisce alcune aree di raccolta controllata. Macchiagodena fa anche parte dei 25 Comuni della provincia che hanno costituito il Consorzio per la Valorizzazione del Tartufo Molisano, con lo scopo principale d’intraprende azioni di tutela e di valorizzazione del tartufo locale e del suo territorio.
Nel corso dell’estate 2007, nell’àmbito della Sagra del Tartufo che il Consorzio Tuber e il Comune organizzano annualmente, Macchiagodena si è resa promotrice del primo concorso “Il tartufo e i prodotti alto molisani in cucina”, destinato ai cuochi della regione per la creazione di nuove ricette a base di tartufo, godendo di prodotti locali di eccellenza da “affiancare” al “Re” della tavola: la polenta che è possibile degustare nelle due varianti: rossa, con salsiccia e peperoni, e bianca, con baccalà e cipolle; quest’ultima ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dall’Accademia Italiana della Cucina con il deposito della ricetta presso la Camera di Commercio di Isernia.

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