San Pietro Avellana

Descrizione

Descrizione

Comune di 662 abitanti della provincia di Isernia. L’attuale abitato fu fondato nel X secolo circa. Ebbe origine da un insediamento di naturali del posto che, a seguito della distruzione dei vari casali ai quali era riconosciuta autonomia amministrativa, ritennero di dover risiedere nelle immediate vicinanze dell’abbazia Benedettina che all’epoca era una cittadella fortificata e quindi forniva anche protezione di tipo militare. Le ipotesi sull’accezione ‘Avellana’ sono parecchie, ma la più accreditata è che possa derivare da ‘Volana’, città sannitica distrutta durante la terza guerra sannitica nel 458 a.C. dal console romano Spurio Carvilio, unitamente ad altre città sannite: Ercolano e Palombina. Il centro abitato è situato alle falde nord-occidentali del monte Miglio. Nel suo territorio scorre il torrente Rio, affluente del fiume Sangro, nonché il fiume Vandra, affluente del fiume Volturno. Nei pressi del paese vi sono dei ruderi di un monastero medievale in cui era conservato il Chronicon Volturnense, sorta di catasto delle chiese della Valle del Sangro. Le principali attrazioni sono la chiesa parrocchiale dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo con annessa cripta ove si conserva il corpo di Sant’Amico, l’Eremo di Sant’Amico nell’omonimo bosco che circonda l’abitato, le Mura Ciclopiche, le Sorgenti di Pesco Bertino, quelle di Capo di Vandra e quelle della Fonte Calante, i ruderi della Taverna del Sangro, i resti di una torre medievale e numerosi siti di interesse archeologico. Di recente è stato istituito il Museo Civico dedicato a tradizioni, civiltà contadina e archeologia. Il comune di San Pietro Avellana comprende tre frazioni: Masserie di Cristo, Alvani, Cerri e Scalo ferroviario. È presente un planetario per osservazioni astronomiche. Il territorio, grazie all’abbondanza di sorgenti e corsi d’acqua, alla particolarità del terreno e alla natura incontaminata, è particolarmente ricco di prodotti del sottobosco, primo tra tutti il tartufo (nero e bianco pregiato).

Feste del tartufo che vengono celebrate ogni anno:
Fiera del tartufo nero estivo: secondo week-end di agosto
Mosta mercato del tartufo bianco: 1 novembre e primo weed-end di novembre

Piatti tipici del territorio:
Mostaccioli
Risotto con zafferano abruzzese e tartufo
Crostone di pane con uovo fritto al tartufo bianco
Gnocchi con fonduta di caciocavallo al tartufo
Gelato artigianale con ricotta pera e tartufo

Monumenti e luoghi d’interesse ambientale-naturalistico:
Museo della civiltà e del costume epoca di San Pietro Avellana
Riserva mab dell’Unesco di Montedimezzo
Museo naturalistico di Montedimezzo
Osservatorio astronomico di San Pietro Avellana
Teatro italico di Pietrabbondante

Associazioni collegate alla realtà del tartufo:
Associazione tartufai sampietresi: piazza municipio,1 – San Pietro Avellana
Pro – loco “Ad volana” – piazza municipio,1 – San Pietro Avellana (www.prolocosanpietroavellana.it)

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