San Giovanni d'Asso

Ago 26 2010

San Giovanni d’Asso

Un ponte di sapori

Ponte naturale tra le sinuose Crete Senesi e l’affascinante Val d’Orcia, il territorio di San Giovanni d’Asso, con il suo borgo raggruppato intorno all’antico castello e quel gioiello romanico che è San Pietro in Villore, invita a scoprire le sue colline, i suoi boschi – nello storico lecceto, tutto da esplorare, un artista americano ha “inventato” un mondo fantastico (http://www.laragnaia.com/) – ma anche le sue forre preziose dove cresce silenzioso il tartufo bianco, i suoi oliveti che trovano giusta consacrazione a Montisi, l’altro borgo medievale di questa bellissima terra, dove a novembre l’olio novo sgorga generoso.
Da sempre San Giovanni d’Asso ha “assunto” il proprio tartufo quale testimonial d’eccellenza della migliore qualità del vivere, ha valorizzato, cioè l’aspetto forse meno conosciuto del misterioso tubero: il suo essere severa sentinella ambientale.
Testimonial a tal punto da avergli dedicato il primo Museo del Tartufo d’Italia, la cui visita è un’esperienza per tutti i sensi (http://museotartufo.museisenesi.org).

Il Castello di San Giovanni d’Asso

Con molta probabilità la nascita del Castello e del villaggio che si formò attorno si può far risalire all’alto Medioevo, nei secoli in cui si ebbe il fenomeno dell’incastellamento; infatti nell’antichità etrusco-romana gli insediamenti umani, nel nostro territorio, erano disposti lungo l’asse Cosona-Lucignano-Pava-Pieve a Salti. In questo periodo si sviluppò anche la zona di Borgo di Sotto, presso la sorgente delle Fonti e dove sorse la canonica di S. Pietro in Villore, piccolo gioiello di arte romanica.

La prima notizia che abbiamo, riguardo al Castello, risale al 1151, quando il feudatario, Paltonieri di Forteguerra, sottomise se stesso ed i suoi castelli a Siena.

Il Castello di San Giovanni d’Asso è un complesso architettonico formato da tre corpi di fabbrica originati dall’unione di altre costruzioni innalzate nel corso dei secoli e che racchiudono un cortile al loro interno. I materiali impiegati sono la pietra calcarea e, soprattutto, il mattone. I periodi costruttivi risultano essere stati quattro :dalla meta’ del 1100 al 1230 circa, dalla meta’ del 1200 agli inizi del 1300, dai primi del 1300 alla meta’ del 1400 e dalla meta’ del 1400 al 1900.

Galleria Foto di San Giovanni d’Asso

Gli Eventi:

– II e III week end di novembre Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi;
– I week end di marzo Festa del Tartufo Marzuolo;
– Settimana del 24 Giugno (ricorrenza di San Giovanni Battista) serate del Tartufo Scorzone o estivo.

La Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Giovanni d’Asso è l’UNICA nel suo genere in cui il tartufo è venduto esclusivamente dai cercatori proprio al fine di garantire la tracciabilità del prodotto e la provenienza.
In tal senso L’amministrazione comunale, oltre ad aver creato il museo del tartufo, ha inaugurato nel 2008 un laboratorio di trasformazione del prodotto gestito da una cooperativa di cercatori, che riesce a produrre tartufo “trasformato” (in vasetti) con l’uso esclusivo di prodotti naturali senza aromi di sintesi.

Importante Aggiornamento: XXV Mosta Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi 13/14 e 20/21 novembre 2010, clicca sulla locandina per scaricare il programma completo di questa importante manifestazione!


Ecco qui di seguito, quindi, la carta di qualità del tartufo Bianco delle Crete Senesi, prodotto nel 2007/2008:

CARTA DI QUALITA