Sabato 2 marzo si parlerà della richiesta di riconoscimento UNESCO della cultura tartufigena – Diverse realtà italiane legete al pregiato fungo in mostra 22, 23, 24 febbraio, 1,2,3 marzo
(Avi New) – Norcia, 12 feb. – Anche l’Associazione Nazionale Città del Tartufo si prepara a celebrare il cinquantesimo anniversario di Nero Norcia, la Mostra mercato del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici, in programma nella città di san Benedetto 22, 23 e 24 febbraio, 1, 2 e 3 marzo. E lo fa con un incontro di approfondimento sulle tematiche legate alla richiesta all’UNESCO di riconoscimento della cultura tartufigena come patrimonio immateriale dell’umanità e attraverso le sue “città” in mostra in “Le eccellenze dei territori del tartufo”, un salone del gusto appositamente allestito.
L’Associazione, dunque, ha programmato a Norcia, per sabato 2 marzo, alle 10, nella sala consiliare del palazzo comunale, l’ultimo dei dieci appuntamenti a sostegno della richiesta UNESCO, per fare il punto sull’impegno messo in campo, fino a questo momento, a favore dell’iniziativa. Dopo due anni di lavoro, grazie anche alla collaborazione con diversi soggetti, tra cui enti, centri studio e associazioni, le Città del Tartufo hanno prodotto, a sostegno della richiesta, una nutrita documentazione, consegnata alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e ora al vaglio dei Ministeri italiani competenti per l’esame nel merito dei contenuti.
Decimo di un ciclo, partito lo scorso autunno, che ha toccato diverse città italiane, legate a vario titolo al pregiato fungo, l’incontro vedrà la presenza, insieme al presidente dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, Giancarlo Picchiarelli, e al sindaco di Norcia, Gianpaolo Stefanelli, di Claudio Ricci, presidente dell’Associazione Città e Siti italiani patrimonio UNESCO.
La partecipazione delle Città del Tartufo a Nero Norcia, dunque, si sostanzierà anche grazie allo spazio espositivo di circa 100 metri quadrati, curato dalla Comunità montana Monti Martano, Serano e Subasio, guidata dal suo commissario liquidatore Giuliano Nalli. Saranno sette le città del tartufo protagoniste del padiglione, Alba per il Piemonte, Bondeno e Savigno per l’Emilia Romagna, San Giovanni d’Asso per la Toscana, Acqualagna e Sant’Angelo in Vado per le Marche e Bagnoli Irpino per la Campania, oltre alla Regione Molise, che ricostruiranno uno “stivale italiano” del gusto attraverso le loro eccellenze. Ad affiancarle, diverse realtà umbre, Assisi, Castel Ritaldi, Montefalco, Nocera Umbra, Spello e Spoleto che porteranno in mostra le tipicità gastronomiche della regione.
Carla Adamo

