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Spoleto

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Fondata dagli Umbri, Spoleto fu poi conquistata dai Romani e divenne colonia latina nel 241 a.C. e municipium nel 90 a.C.  Con la decadenza dell’impero romano fu conquistata dai Longobardi che ne fecero la capitale dell’omonimo Ducato (568 – 774 d.C.), poi passato ai Franchi e rimasto come entità amministrativa fino all’incirca alla fine del sec. XII; arrivò a comprendere gran parte dell’Umbria, Rieti, una parte delle Marche e dell’Abruzzo, fino all’Adriatico.  Passata definitivamente sotto il dominio della Chiesa, Spoleto è sempre stato un centro di primaria importanza dello Stato Pontificio.  Durante il periodo napoleonico fu Capoluogo prima del Dipartimento del Clitunno e poi, dal 1809 al 1816, di quello del Trasimeno. Nel 1860 fu occupata dalle truppe piemontesi ed entrò a far parte del Regno d’Italia.

Grazie al suo straordinario patrimonio monumentale, alla sua rete di musei, alle prestigiose istituzioni culturali (Festival dei Due Mondi, Teatro Lirico Sperimentale, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo) e al ricco cartellone di spettacoli e manifestazioni, oggi Spoleto è parte della rete delle più accreditate Città della cultura italiane.

Già nella « Tabula exitus, expensae et introitus » del 26 agosto 1400 compaiono i 'Tratufani' e i tartufi risultano come merce di largo smercio. Dal volumetto del barone Ancaiani, “Commercio attivo e passivo della città di Spoleto” (1672), risulta che “i tartufi delle nostre montagne tanto in Firenze che in Venezia sono molto cercati” e acquistati in grandi quantità.

Nei primi dell’800 Pietro Fontana si dedicò a studi e sperimentazioni della coltura del tartufo, indicando le regole per la coltivazione e la tipologia del terreno e delle piante più idonee alla sua produzione. L’attività scientifica continuò con Francesco Francolini, che diresse la Cattedra ambulante di Agricoltura e fu artefice della realizzazione dei primi impianti tartuficoli razionali. Dopo un lungo periodo di “disattenzione”, intorno agli Ottanta del 900, la Comunità Montana riprese l’azione di valorizzazione e realizzò a Spoleto impianti per circa 30 ettari, si dedicò a migliorare le tartufaie naturali in produzione e ad intervenire su quelle ormai non produttive, con considerevoli lavori di ripulitura di boschi cedui misti.

Già dalla fine dell’800 l’estrazione e il commercio dei tartufi nel nostro territorio è un’attività “industriale” di livello internazionale, come dimostra l’attività della Società Tartufaia Spoletina che si pubblicizza come “Fornitore della Real Casa”, “esportatore nazionale ed estera” e vincitore di medaglia di bronzo, d’argento e d’oro alle esposizioni del 1876, 1889, 1890, 1892, 1898, 1899.

 

Prodotti tipici e piatti del territorio

Tartufo

Olio extravergine di oliva

Asparagi

Marroni

Miele

Zafferano

Attorta

Crescionda

Strangozzi

Baccalà alla spoletina

Crostini con paté di fegatini